Questo gatto, chiamato anche “gatto della fortuna”, è un portafortuna tipico del Giappone. Sembra che stia salutando, ma noi giapponesi utilizziamo spesso questo gesto per richiamare l’attenzione di un’altra persona. Ci sono varie leggende giapponesi che affermano che quando il gatto assume questa posizione porti grandi quantità di denaro al suo proprietario.
Il 5 Maggio di ogni anno, in Giappone, si celebra “la festa dei bambini“. E’ tradizione far volare al vento delle carpe di carta o di altri materiali, come augurio di buona energia e spirito.
Il termine fūrin (風鈴 – ふうりん – hūrin), composto da “hū” – vento – e “rin” – campana – assume in italiano il significato di “campanella al vento“. Il monaco buddista Honen Shonin di Kamakura lo chiamò “tesoro nazionale“, per il suo potere benefico. Il fūrin nacque per adempiere a due scopi fondamentali. Si ritiene infatti che, da una parte, renda il caldo afoso dell’estate meno pesante, grazie al suo suono molto delicato, e d’altra parte vi è un’antichissima funzione culturale basata sulla credenza che il loro suono tenga lontani gli spiriti maligni dai luoghi abitati.
Le bambole Daruma, o bambole Dharma, sono la rappresentazione del Bodhidarma, il fondatore dello Zen. La bambola non ha nè braccia nè gambe in quanto si dice che Daruma se le tagliò. Ti consiglio la lettura del libro “buddismo per principianti” di Tiziano Joshi per ulteriori approfondimenti.